LUCCICANZA
(Del poco che avanza)

giovedì, luglio 17, 2008

 

Lasciateci in pace

Lo scopo principale del Cattolico (quello con la C maiuscola, mica tutti per fortuna) sembra essere quello di scassare la minchia al resto del mondo cercando di imporre le sue assolute e rassicuranti (per lui) certezze sui nostri dubbi e la nostra inspiegabile (per lui) incapacità di cogliere la Verità.
Ecco allora che in una storia di drammatica sofferenza come quella della ragazza di Lecco in coma da molti anni, il Cattolico entra a gamba tesa spiegandoci dall'alto della cattedra i perché e i per come, raccontandoci di volontà divine e sante sofferenze, andando spesso fuori tema pur di rompere i coglioni.
Il tutto naturalmente ovattato da un'insopportabile dose di melassa buonista fatta di comprensione per il dolore della famiglia, ma di poco o nessun rispetto per esso.
Premesso che qualcuno prima o poi dovrà spiegarmi per quale criterio infilare una sonda per l'alimentazione forzata va sotto il nome di volontà divina e toglierla invece no, un esempio di quanto si diceva, tra i meno aggressivi e tutto sommato più ingenui, si può trovare nella lettera di Celentano pubblicata ieri sul Corriere. A che titolo il cantante entra nel merito di una questione tanto delicata? In quanto Cattolico, perbacco!  Si chiede il Molleggiato:" Così mi chiedo se qualche volta, specie in casi come questi, a uno che non crede possa venire il dubbio, che magari potrebbe esserci davvero un qualcosa che va oltre l'aridità di questo attimo fuggente trascorso sulla terra".
Anch'io mi chiedo: mi chiedo se a tutti voi Cattolici (con la C maiuscola) venga mai il dubbio che oltre "l'aridità (sic) di questo attimo fuggente" non vi sia proprio un cazzo (e anche perché continuiate ad andare fuori tema).

rilasciato da nikapov | 00:25 | commenti (3)

martedì, luglio 15, 2008

 Ciccio di Nonna Papera

Gli abitanti degli Stati Uniti verrano ricordati per aver investito massicciamente in due banche chiamate  Fannie Mae e Freddy Mac e per essersi poi sorpresi del loro fallimento.

rilasciato da nikapov | 11:02 | commenti (1)

domenica, luglio 13, 2008

 

Naufraghi

D'Alema che al TG1 ancora una volta invoca il dialogo con la maggioranza sulle riforme istituzionali mi ricorda il John Locke di  Lost.
Speriamo che almeno uno dei due riesca a venirne fuori*.

*con le puntate di Lost sono ancora a metà della  terza serie

rilasciato da nikapov | 21:01 | commenti (2)

 

Ancora due palle
 
E' tutto un gran dibattere in questi giorni sui giornali (qui e qui, ad esempio) sul cortocircuito tra linguaggio politico e satirico avvenuto a Piazza Navona. I protagonisti giustamente se ne fottono, rivendicano la totale libertà della satira di satireggiare e hanno gioco facile nel dire che quello satirico è da sempre anche linguaggio politico.
Il problema secondo me è mal posto: non basta dire che linguaggio satirico e politico (o qualunque altro) non devono essere confusi, occorre aggiungere che essi devono adattarsi al contesto in cui vengono usati. Se io vado ad una cena di gala non mi metto a ruttare, seppure tra le quattro mura di casa mia questo possa essere ammesso. E' una questione di contesto, la libertà non c'entra nulla
E' una nozione importante quella del contesto e il contesto della Politica non può essere ridefinito di volta in volta a seconda delle convenienze, ha i confini ben precisi descritti dalla nostra Costituzione. La politica non è un blog, se vuoi partecipare al suo gioco devi iscriviterti a (o fondare) un partito, o almeno farti eleggere. Durante una manifestazione politica (o in un discorso in aula) chi comizia deve attenersi a delle regole diciamo pure di "bon ton", un riuscito colpo sotto la cintura, che in uno spettacolo si chiamerebbe buona battuta, lì diventa solo un pesante insulto.
Troppa (interessata) confusione in giro, il fatto che a volte possa anche essere divertente ("tanto liberatoria"- avrebbe detto il vecchio Funari, uno che di commistioni tra linguaggi se ne intendeva) non basta a giustificarla.

rilasciato da nikapov | 17:00 | commenti

mercoledì, luglio 09, 2008

 

Pari opportunità (a destra)

Il diritto di farti il capo qualora se lo fosse fatto anche la tua collega.

rilasciato da nikapov | 21:11 | commenti

 

Due palle

La satira è satira, d'accordo, però anche la politica è politica. Questa continua (e furbetta) confusione tra i due piani, tra i due discorsi, alla lunga annoia. Più ancora annoia la sequenza delle scontate e scandalizzate reazioni del giorno dopo.

rilasciato da nikapov | 20:44 | commenti

martedì, luglio 01, 2008

 Doppio scudo

E se estendessimo l'immunità a tutti i magnaccia?

rilasciato da nikapov | 11:03 | commenti (3)

venerdì, giugno 27, 2008

 

Autogrill

- Buongiorno, una firma contro la droga?
- Scusi?
- Sì insomma, vorrebbe firmare contro la droga lì al nostro banchetto?
- E che vuol dire una firma contro la droga? E comunque guardi io non sono contro la droga, anzi a dirla tutta sono proprio favorevole.
- Sta scherzando, vero?
- Niente affatto. Ma lo sa lei quanta parte dell'economia mondiale tiene in piedi il mercato della droga? Sa cosa succederebbe se di colpo il consumo di droga cessasse? Ha presente la parola recessione? R-e-c-e-s-s-i-o-n-e!
- E lei non pensa alla sofferenza di questi giovani e al dolore che causano alle loro famiglie?
- E' quello il problema! Questi giovani esagerano, ne consumano troppa e poi combinano un sacco di casini. Basterebbe si facessero di meno e però in numero maggiore, così l'economia starebbe in piedi. Più drogati meno drogati, capisce il gioco di parole?
- Beh, insomma, ecco ... però magari potrebbe mettere una firma al nostro banchetto, no?

rilasciato da nikapov | 22:50 | commenti

martedì, giugno 24, 2008

 

Il miglior video di sempre?

rilasciato da nikapov | 23:03 | commenti (9)

sabato, giugno 21, 2008

 

La natura e l'uomo

Ora che il periodo di forzata separazione sta per finire, posso dire che mescolati a tanto disagio spuntano qua e là alcuni indubbi aspetti positivi nella vita solitaria di un uomo.
L'assenza della vigile moglie, infatti, permette di compiere alcuni esperimenti di natura scientifica che in sua presenza sarebbero impossibili. Per esempio, si può smentire la diffusa teoria secondo cui delle carote tenute in frigo in un sacchetto di plastica per più di tre mesi marciscano. Esse infatti, incredibile a dirsi, germogliano. La cipolla, invece, chiusa in un barattolo, marcisce e si ammuffisce, anch'essa comunque germogliando. Confermata, infine, l'impossibilità per un uovo conservato in frigorifero di dare alla luce un pulcino.

rilasciato da nikapov | 13:35 | commenti (1)

giovedì, giugno 19, 2008

 Il lupo che non perdeva neanche il pelo

Lasciatemi ridefinire la morale e vi dimostrero' che il mio comportamento e' ineccepibile.

rilasciato da nikapov | 14:23 | commenti

 In an interstellar concert

Ieri sera (e forse anche l'altra sera, purtroppo non c'ero) all'Arena Civica di Milano e' andato in scena l'ideale stesso di concerto. Suono perfetto, scenografia incredibile, canzoni magnificamente (re)interpretate. E pensare che i Radiohead, con il repertorio che si ritrovano, avrebbero potuto suonare tranquillamente altre quattro ore senza che la qualita' ne risentisse minimamente.

rilasciato da nikapov | 14:10 | commenti (1)

lunedì, giugno 16, 2008

 Quello che mancava

Presto nessun giudice potrà più intercettarvi e un soldato in divisa stazionerà all'angolo della vostra via.
Non vi sentite già meglio?

rilasciato da nikapov | 23:19 | commenti (3)

domenica, giugno 08, 2008

 Sono scemo, lo so

C'è un'interessante coincidenza di cui non riesco ancora a capacitarmi: mio figlio nascerà proprio il giorno del suo compleanno.

rilasciato da nikapov | 10:33 | commenti (6)

martedì, giugno 03, 2008

 Dentro al tunnel

C'è qualcosa di peggiore del trovarsi in ufficio alle nove e mezza della sera: trovarsi in ufficio alle nove e mezza della sera e supplicare la guardia che sta chiudendo di aspettare ancora dieci minuti prima di attivare l'allarme.

rilasciato da nikapov | 22:30 | commenti

lunedì, giugno 02, 2008

 Una triste dimenticanza.

Mi ha colpito che il giorno dopo il cazzeggiante post precedente, negli stessi luoghi, una mamma abbia tragicamente dimenticato la figlia in auto.

rilasciato da nikapov | 19:43 | commenti (2)

giovedì, maggio 29, 2008

 Una giornata da dimenticare.

Dimenticata la cintura dei pantaloni a casa.
Dimenticato l'ombrello in taxi.
Dimenticato l'ultimo numero di PCProfessionale sul bancone dell'edicola, un secondo dopo averlo pagato.
Dimenticato il treno*.

*questa credo sia una delle più grosse vaccate combinate in vita mia, vale la pena raccontarla.
Prendo il treno in Centrale, scendo a Monza per beccare la coincidenza per Merate. Sono già le 19 passate da un po', è tutto il giorno che sono in giro per lavoro, non vedo l'ora di arrivare a casa. Per fortuna il mio treno passerà di qui tra poco meno di un quarto d'ora, raggiungo in fretta il binario, mi siedo sulla panchina di marmo e riprendo a leggere questo libro (a proposito, è interessantissimo e fila via che è un piacere, straconsigliato). Leggendo di questa intrigante storia, mi convinco mano a mano di poter risolvere io stesso in pochi minuti un enigma che ha visto sconfitti in 150 anni i migliori esperti di crittografia. Ad un dato punto la mia mente annodata in complicate mappe numeriche viene destata dall'annuncio di un treno in arrivo sul mio binario. Realizzo che non è il treno che sto aspettando. Realizzo che il treno che sto aspettando dovrebbe partire circa cinque minuti fa. Realizzo che il treno che sto aspettando è già arrivato, si è già fermato davanti al mio naso, ha già caricato tutti i suoi passeggeri meno uno ed è già abbondantemente sulla via di casa.

rilasciato da nikapov | 23:15 | commenti

lunedì, maggio 26, 2008

 C'era una casa bellissima/ che un brutto mutuo stregò.

Parte bene l'ultimo album degli Afterhours, I milanesi ammazzano il sabato, peccato si ingolfi quasi subito.
Detto questo, gran concerto l'altra sera al Palasharp di Milano.

rilasciato da nikapov | 23:54 | commenti

sabato, maggio 24, 2008

 Rotture di scatole.

La vita di noi tossicodipendenti da tecnologia, di coloro il cui più grande sogno nella vita  è quello di entrare un giorno in un MediaWorld e sentirsi dire "Signore, lei è il milionesimo visitatore, ha un'ora di tempo per portarsi via tutto quello che vuole",  la nostra vita dicevo è scandita dall'irrisolto dilemma del che cosa fare degli imballaggi che abbondanti accompagnano l'ennesimo oggetto del desiderio.
Osservando quanta gente rivenda l'oggetto su Ebay - l'entusiasmo per l'acquisto, si sa, nella maggior parte dei casi si esaurisce nel giro di poche ore,  sebbene occorra poi molto tempo per ammetterlo - completo della confezione originale, si direbbe che parecchi riservino probabilmente intere stanze alla conservazione dello scatolame.
Io invece appartengo alla categoria di coloro che si disfano velocemente dell'ingombro, non a caso non ho mai rivenduto niente su Ebay, riservando quindi le stanze alla conservazione di oggetti inutili. Purtroppo però la distruzione dell'imballaggio reca con sé una certa dose di sofferenza. Prima di tutto occorre comunque trovare un luogo dove riporre tutto il corredo di manuali, CD,  alimentatori, cavi e cavetti, in secondo luogo la confezione colorata e luccicante costituisce di fatto una parte non indifferente del desiderio di possesso dell'oggetto e quindi liberarsene significa dover ammettere subito con se stessi la fase calante del proprio entusiasmo.

Son problemi, ragazzi, anche solo senza considerare lo spreco di risorse che se ne va per gli inutili orpelli.
La prima prima, forse parziale, soluzione che mi viene in mente è quella di rilasciare i prodotti tecnologici in due versioni: una versione per feticisti e/o venditori su Ebay, completa di tutti i frizzi e lazzi, e una versione basic, con minimale scatola di cartone color cartone,  con su impresso il link al manuale online, e lo stretto necessario di accessori, a prezzo ovviamente inferiore.
Credetemi, ne guadagnerebbe il pianeta e l'equilibrio psichico di noi drogati.

rilasciato da nikapov | 14:47 | commenti (5)

martedì, maggio 20, 2008

 San Marco Martire.

Tappare la bocca a qualcuno, soprattutto se scomodo, non fa bene alla democrazia. Che ciò avvenga nell' Italia neoberlusconiana, a 7 anni dal famoso Editto Bulgaro, costituisce un'ulteriore aggravante.
Detto questo, mi pare che Travaglio stia cercando il martirio a tutti i costi. Dire che il Presidente della Camera ha passate frequentazioni con dei mafiosi è doveroso per un giornalista, sostenere che egli sia peggio della muffa o paragonarlo ai lombrichi, significa alzare gratuitamente i toni e invocare speranzosi la scure della censura. Il dubbio sorge spontaneo: quanto sarà bruciato quella volta al buon Marco non essere messo al muro assieme a Santoro, Luttazzi e Biagi?

rilasciato da nikapov | 23:06 | commenti

lunedì, maggio 19, 2008

 ET risorto.

Secondo il direttore della Specola Vaticana, si può credere in Dio e negli extraterrestri, l'ha scritto di recente sull'Osservatore Romano
Questo apre un ventaglio enorme di possibilità: si può credere che esitano Dio, gli extraterrestri, nessuno dei due, che esistano entrambi, che esistano entrambi e che gli extraterrestri non credano in Dio.
Infine si può credere che Cristo si asceso in cielo a bordo di un'astronave.

rilasciato da nikapov | 23:12 | commenti

sabato, maggio 10, 2008

 Ministra riscaldata.

I giornali stranieri hanno pubblicato le foto senza veli della Carfagna, definendola la ministra più sexy del mondo.
Vogliamo dirci la verità? La Carfagna è tutto meno che bona, se in passato era molto bella, oggi non lo è più.  Se dimagrisce un altro etto le cadono gli occhi dalle orbite.
Molto meglio la Prestigiacomo, a 'sto punto.

rilasciato da nikapov | 00:08 | commenti (3)

giovedì, maggio 08, 2008

 

Le tre carte del cavaliere.

Attenzione signori! Questi sono 12 ministri, uno-due, questo e' l'uno, questo e' il due, dodici, uno-due, due-uno, ecco qua, questo e' l'uno, questo il due, attenzione signori, quanti sono i ministri?
12!
Eh no! 21!!!

rilasciato da nikapov | 14:02 | commenti

mercoledì, maggio 07, 2008

 Me Nintendo.

La Wii Balance Board è l'invenzione più geniale della storia del videogame. Credetemi, più ancora del Wiimote.

rilasciato da nikapov | 23:54 | commenti

sabato, maggio 03, 2008

 

Dichiarazione di un VIP.

Faccio parte di quella imprecisata percentuale di italiani la cui dichiarazione dei redditi 2005 è diventata (o meglio è rimasta) di pubblico dominio grazie alle reti Peer-To-Peer. Confesso che trovare online il proprio nome, data di nascita e reddito fa una strana impressione. Comunque sia, prima che in migliaia vi riversiate a cercare il dato in rete, lo pubblico qui: nel 2005 ho dichiarato redditi per 29.703€

A proposito, anche tenuto conto che oggi il mio reddito è discretamente più alto di due anni fa, mentre il loro sospetto non sia cambiato, penso che, oltre a pagar loro i servizi con le mie tasse, da domani offirò spesso il caffé ai miei condomini commercianti, a quello che ha il negozio "di tagliato ai capelli" e a quello con il medesimo negozio in versione per signora, la cui moglie gestisce un'esclusiva profumeria in centro. Nessuno di loro raggiunge i 13mila euri di reddito. 

rilasciato da nikapov | 14:55 | commenti

 

Due uomini liberi.

Questo articolo di Mario Calabresi sull'incontro tra Salman Rusdhie e il nostro Roberto Saviano è una delle cose più belle che mi sia capitato di leggere ultimamente.

rilasciato da nikapov | 11:37 | commenti

giovedì, maggio 01, 2008

 Soldi pubblici.

Mi colloco istintivamente tra coloro che sono a favore della pubblicazione online dei redditi di tutti i contribuenti italiani, ma nel contempo mi rendo conto di come una misura di questo genere rappresenti un vero e proprio shock culturale per il nostro paese. Non è un caso che il Garante della Privacy sia intervenuto prontamente a stoppare l'azione del Ministero.
Ora, è evidentente che la privacy in Italia rappresenti quella magica parolina che entra in gioco solo quando  si va a toccare qualche privilegio importante - non serve certo, ad esempio, ad impedire a Sky di rompermi i coglioni tutti i giorni con le sue offerte del cazzo, nonostante abbia più volte fatto presente di aver negato il consenso all'uso dei miei dati telefonici per scopi di marketing -  e in questo caso la misura non farebbe di sicuro la gioia di diversi grandi evasori fiscali.
Ciò non toglie, però, che molti anche tra coloro che non hanno particolari interessi da difendere o da coprire, possano essere infastiditi da un provvedimento di questo genere e ciò per una serie di motivi.

Il primo è che la cultura cattolica del senso di colpa e del Cristo povero, di cui siamo permeati, fa sì che il nostro rapporto con il denaro sia piuttosto schizofenico e mai del tutto risolto. I soldi ci piacciono e nel medesimo tempo ci fanno un po' schifo, accompagnandosi sempre ad un ipocrita senso di sporcizia. Non è bello far sapere quanto guadagniamo, suona un po' volgare , è un po' come se esponessimo in pubblico le nostre mutande sporche, magari gli altri capiscono che non sono troppo pulite, ma non è il caso di fornire loro troppi dettagli o addirittura mostrargliele.

In secondo luogo pesa il fatto che purtroppo non viviamo in una società meritocratica e per questo un provvedimento del genere creerebbe facilmente una spirale senza fine di recriminazioni. A titolo di esempio, si pensi a quello che scopre che il suo collega d'ufficio, proprio quello che non fa un cazzo tutto il giorno, guadagna più di lui che sgobba come un matto.

Infine credo che semplicemente alle nostre latitudini non si sia abituati a tanta radicale trasparenza e lo shock si manifesterebbe subito con una forma acuta di morbosa curiosità. In effetti è quello che è già successo, a poche ore dalla pubblicazione dei dati dei contribuenti, i server del Ministero delle Finanze sono andati letteralmente in tilt, presi d'assalto da orde di curiosi interessati a sapere quanto guadagni questo o quell'altro VIP, piuttosto che il proprio vicino o il collega d'ufficio.

Per questo questo e quest'altro motivo, le famose liste non vedranno mai più la luce su Internet e voi non potrete mai sapere quanto guadagna il vostro capo. Consolatevi, però: non vi sarebbe stato di alcun aiuto per comprendere i motivi per cui egli è lì nonostante sia manifestamente più scarso di voi.

rilasciato da nikapov | 00:50 | commenti (2)

lunedì, aprile 28, 2008

 Uiiiiiii.

E' il verso del piccolo mostro nel primo Alien, appena spuntato dal ventre squarciato del suo involontario papà. Ricorro spesso ad una gag cretina, riproducendo il verso del cucciolo di alieno (quello che ne esce sembra più l'urlo di un maiale terrorizzato, in verità) e mimando la sua fuoriuscita con la mano all'altezza della pancia. Gli amici si divertono e io stupidamente me ne compiaccio.
Si diverte di meno Amélie quando metto in atto la medesima scenetta di fronte alle foto delle ecografie del nostro cucciolissimo - lo chiamiamo così, il perché sarebbe una storia troppo lunga da raccontare, a proposito, è un maschietto, l'avevo detto che è un maschietto? Lo dico ora, è un maschietto, ne siamo molto contenti, della stessa contentezza che avremmo avuto fosse stata una femminuccia, insomma saremmo stati contenti a prescindere, del sesso proprio non ce ne importava.
Dicevo, Amélie s'incazza e io lo faccio perché un po' mi piace vederla incazzata. Ma anche perché quella scenetta nasconde, o meglio esorcizza,  una sensazione che mi costa ammettere: le ecografie di mio figlio non mi emozionano quanto dovrebbero, almeno confrontando le mie sensazioni con quelle che si raccontano in giro.
Nei primi tempi non si vede una mazza, ti dicono che quel fagiolo sgranato su uno sfondo sgranato è tuo figlio e tu pensi ok, bello, ma io vedo solo una vaga macchia più chiara - "non quella lì, quello è il rene, quell'altra, quella molto più piccola". Ah ecco, giusto.
Poi si passa alla fase del girino, perlomeno a quel punto si distinguono i contorni, e tu pensi  "bello, però speriamo si trasformi presto in qualcosa che assomigli ad un bimbo".
Un pensiero, peraltro, che io ebbi prontemente a confessare a mia moglie, con il risultato che a quel punto, complice la distanza che ci divide, le successive ecografie lei me le raccontò per telefono.
Scelta felicissima, che consiglio a tutti i padri impressionabili: l'ecografia raccontata, filtrata dall'amore materno è davvero un'esperienza emozionante, talmente bella, che, per paura di rompere la magia, per qualche tempo non ho voluto vedere le immagini che ispiravano quelle parole. Soprattutto, in verità, non voleva una seccata Amélie.
Sono tornato ad affacciarmi alla finestra che dà sull'utero di mia moglie solo di recente, in occasione della cosiddetta ecografia strutturale. Ragazzi, qui si parla già di un bimbo sostanzialmente formato, con tutte le sue cosine al posto giusto. Paradossalmente diventa questa la migliore occasione in cui puoi capire il motivo profondo del tuo (del mio) disagio: tu pensi, hai pensato fino ad ora, di assistere all'anteprima, al prologo, ad una innaturale e artificiale anticipazione del grande evento, la nascita di tuo figlio e invece ti rendi finalmente conto che, più modestamente, ma anche onestamente, stai guardando dei semplici e talvolta un po' impressionanti, come succede anche per gli adulti, esami medici. Il ginecologo che, un po' bastardo, tende a sviarti facendoti addirittuara un DVD con il filmato di tuo figlio-feto, ti sta in realtà dicendo che lui sta bene e tutto procede per il meglio, non vuole davvero farti emozionare guardando la sezione del cuore con le quattro camere pulsanti o la sezione del cranio o anche la lunghezza della tibia. Se entri in quest'ottica puoi sentirti meno in colpa se lo zoom sul viso del cucciolissimo e poi sul teschio e infine su quello che c'è dietro ti rimanda dritto dritto ad una scena del film Poltergeist. Puoi perfino farci una risata sopra e magari lanciarti nel canonico uiiiiii. E perfino scoprirti emozionato, per davvero stavolta, per quei due-tre fotogrammi, giusto un paio in un quarto d'ora di filmato, in cui si intravvede il profilo di tuo figlio senza i dettagli di ciò che ci sta dietro, il suo bel nasino all'insù e perfino la sua pianta del piede, una fetta di dimensioni cosmiche, degna erede di quella di suo padre.

rilasciato da nikapov | 00:18 | commenti (3)

mercoledì, aprile 16, 2008

 Se la banana esce con l'indulto.

E dunque al fin tornò il banana.
Più maturo, magari, ma sempre banana.
Ché poi, non so a voi, ma a me le banane mature, presente quelle tutte nerastre che si spappolano in mano, fanno proprio una brutta impressione.
E comunque io gliel'avevo detto al Walter, e mica tanto tempo fa, di dargli il colpo di grazia, mentre quello si agitava agonizzante, dopo essersi spappolato come una banana matura che tenta un colpo di spalla su di una mortadellona.
Inoltre: mi meraviglio che tutte le acute analisi del voto lette in questi giorni manchino di sottolineare un elemento terra-terra e proprio per questo, a mio avviso, chiave: chi ha guadagnato di più rispetto al 2006 nell'ultima tornata elettorale? Lega e IdV, bravi. E indovinate un po' chi si espresse a suo tempo, insieme ad AN, oggi disciolta nella banana, sarà anche per quello che pare cosi' annerita, contro la fantomatica legge sull'indulto. Curioso, no?

rilasciato da nikapov | 23:49 | commenti

sabato, aprile 12, 2008

 Pane&Mercato.

Sono reduce da una settimana devastante, spesa presso una delle sedi francesi della mia azienda, in cui si teneva  un  training intensivo di Management tutto a base di Finanza&Marketing, in pratica un piccolo master in Business Administration concentrato in soli cinque giorni, con tanto di esercizio su un caso reale e presentazione finale da tenere.
Ci sono andato su di una BMW 320d blu nuova di palla, come un vero manager in carriera e ieri sera al ritorno sono passato direttamente dall'aereporto di Linate a raccogliere Amelie, rientrata da queste parti per le elezioni. Siamo quindi tornati verso casa, non prima di essere passati in azienda a riconsegnare la BMW.
Gli ultimi dieci chilometri li abbiamo fatti sulla nostra vecchia Punto del '99, 197mila chilometri e qualche problema con l'alternatore e il sistema di aerazione.
Stamattina siamo usciti a comprare il pane e siamo entrati nel supertrendy-appenarinnovato-beneorganizzato-numero67-sonoio-pregosignoradica panificio del centro. Davvero un bel panificio, davvero. Due soli piccoli dettagli, che sulle prime possono sfuggire: è sempre pieno di gente e il pane fa cagare. Vista l'attesa che si prospettava, misurabile in 15 numeri di differenza tra quel diceva il display e il bigliettino che avevamo in mano,  siamo usciti  precipitevolissimevolmente e siamo entrati nel panificio venti metri più avanti, dove il pane fa egualmente cagare, l'ambiente si presenta davvero male e non c'è mai nessuno.
Non so se nella vita avrò mai modo di applicare i concetti finanziari che mi sono stati inculcati, di sicuro la parte relativa al Marketing mi sta già tornando utile.

rilasciato da nikapov | 17:23 | commenti (2)